QUEGLI STUPIDI INUTILI SONDAGGI E STUDI SOCIALI

Una società inglese dedita ai sondaggi ed agli studi sociali, tale A Bird’s Eye View, ha condotto un sondaggio in ben 7 Paesi del mondo per capire cosa vogliono le persone o quali sono i loro timori dopo la fine del lockdown generato dalla pandemia del Covid 19.

Le persone intervistate sono cittadini di Italia, Francia, Inghilterra, Cile, Perù, Indonesia e Nigeria; si può quindi immaginare lo sforzo che detta società ha fatto, anche e soprattutto sotto l’aspetto economico, per raccogliere i pareri degli intervistati in questi Paesi posti ai quattro lati del mondo!

Ne sarà valsa la pena direte! Beh, prima di giudicare vediamo i risultati di questo sondaggio quasi mondiale; li riporto in ordine non necessariamente di importanza; in corsivo alcuni miei commenti:

  • Il 71% degli intervistati ritiene che questa pandemia cambierà il nostro modo di vivere e che può essere una opportunità per trasformare in meglio la nostra società; ( chi l’avrebbe detto?)
  • L’82% ritiene che i problemi sociali sono cresciuti a seguito della pandemia; (Ma no dai!)
  • Il 43% afferma che la diseguaglianza sociale è un problema e che va risolto; (questa è una esigenza nuova!)
  • Il 52% desidera un migliore accesso all’assistenza sanitaria; nei Paesi in via di sviluppo questa percentuale sale al 69%; (ma dai!)
  • Nei Paesi sviluppati il 47% chiede al governo salari più equi e migliori condizioni di lavoro; (strano, veramente strano!)
  • Il 37% chiede di migliorare la distribuzione della ricchezza nella società; (anche questa è una richiesta nuova!)
  • Il 54% ha paura di restare disoccupato; il 56% teme di non poter fare fronte agli impegni finanziari presi; (ma che sciocchezze!)
  • Nei Paesi sviluppati il 49% desidera investimenti per abbassare le emissioni di carbonio; (effetto Greta!)
  • Nei Paesi in via di sviluppo il 53% richiede creazione di posti di lavoro e che il governo migliori l’accesso alla tecnologia ed incrementi assistenza medica e scolarizzazione;
  • Il 77% si aspetta che il proprio governo assuma un ruolo guida nella ripresa; (strano! Pensavo dovesse essere uno che passa per la strada!)
  • Il 69% afferma che la questione ambientale assieme all’inquinamento è una questione importante;
  • In Italia il 63% è interessato ai cambiamenti climatici, il 57% all’inquinamento, il 41% chiede che il governo si dia da fare per incrementare le infrastrutture nazionali;
  • Il 61% degli intervistati in Francia chiede al proprio governo di investire nell’economia a bassa emissione di carbonio;
  • In Inghilterra il 60% degli intervistati desidera che le grandi imprese offrano salari e condizioni di lavoro migliori; (anche questa richiesta chi l’avrebbe immaginata?)
  • In Perù il 77% delle persone chiede che venga migliorata l’assistenza sanitaria e la scuola;(ma dai! Sono serviti così bene!)
  • In Cile il 60% chiede di ridurre la diseguaglianza sociale; (che strana richiesta!)
  • In Indonesia il 60% chiede maggiore sicurezza sociale e più posti di lavoro; (pure loro!)
  • In Nigeria il 71% chiede una migliore infrastruttura sanitaria e migliore accesso alla sanità pubblica.( anche questa richiesta chi l’avrebbe immaginata?)

In pratica la gente vuole più assistenza sanitaria, più lavoro, salari più alti, più istruzione, meno diseguaglianze e, limitatamente a due Paesi sviluppati (Italia e Francia), una maggiore attenzione all’ambiente!

Gli autori dello studio si chiedono anche come mai la tematica dell’Ambiente è più sentita nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo: domanda fondamentale! Forse se mettiamo questi signori a pane e acqua per qualche settimana, la risposta la trovano da soli!

Adesso mi chiedo e Vi chiedo: era necessario spendere soldi e mandare i propri agenti in mezzo mondo per raggiungere queste conclusioni?

O non sono queste le richieste di sempre (o almeno degli ultimi 50 anni) da parte della popolazione di qualunque Paese?

Se Voi foste al governo o in organi decisionali dove avreste indirizzato i vostri sforzi? Sanità, Istruzione, Lavoro, Tasse! E’ evidente!

La cosa incredibile è che questi pseudo studi o sondaggi vengono effettuati in grande quantità, rivolti ai più vari soggetti, che spaziano in tutto lo scibile umano; vengono poi presentati con tanto di conferenza stampa come una grande novità, contenenti  grandi e inattesi risultati, risultati di grande valore sotto l’aspetto sociale!!

Ma chi li paga? Chi paga questa gente per propinarci queste ovvietà?

E vedrete che non finisce qui! Sicuramente qualche televisione pubblica ne prenderà spunto per farci sopra un bel reportage!

Tempo fa un noto centro di studio americano, affiliato ad una delle più grandi università, fece uno studio su centinaia di persone per un paio di anni in merito alla obesità;  la sua stupefacente conclusione, strombazzata attraverso tutti i mezzi di comunicazione, fu che un fattore determinante per l’obesità era lo stress cui siamo sottoposti in questa nostra società. Attenzione, lo studio aveva rivelato solo che le problematiche quotidiane portano alcune persone che non sanno autoregolarsi a mangiare di più, le quali quindi, per un semplice bilancio energetico, tendono a ingrassare. Ma la conclusione  straordinaria fu che era lo stress che faceva ingrassare! Non che le persone mangiavano di più e quindi ingrassavano; no, l’obesità era frutto dello stress per cui queste persone erano in pratica “giustificate” perché la cosa era indipendente dalla loro volontà! E’ noto a tutto il mondo scientifico infatti che lo stress è molto calorico!!!!

E’ di oggi poi lo Studio dell’università di Nicosia che, sempre riferendosi al virus Covid 19, ha rilevato dopo intensi studi e prove che in presenza di “brezza o venticello” le goccioline emesse da una persona quando parla o starnutisce (e che quindi possono contenere il virus) possono spostarsi in aria anche di diversi metri in pochi secondi. In presenza di vento forte invece le stesse vengono disperse rapidamente.

E’ un risultato stupefacente! Chi l’avrebbe mai detto che un leggero venticello avrebbe favorito lo spostamento nell’aria delle goccioline sospese? E che un forte vento le avrebbe invece disperse? Tutto ciò l’abbiamo appreso grazie all’impegno di qualche primario, medici specialisti, virologhi e chissà chi altro, coadiuvati da specialisti di strumentazione anemometrica!

Purtroppo lo Studio non ci dice in che direzione si spostano le goccioline; io, da uomo della strada azzarderei l’ardita ipotesi che si muovano nella direzione del vento; ma questa ipotesi, forse troppo ardita, andrebbe suffragata da prove dedicate. Potrebbe essere l’oggetto di un prossimo Studio, ovviamente adeguatamente finanziato!

E si potrebbe continuare, citando la gran parte degli  studi e  sondaggi che ci vengono propinati e che qualcuno comunque paga!

La nostra società è veramente strana: non trova i soldi per salvare i bambini dalla fame ma li trova, e in abbondanza, per finanziare stupide inutili attività che servono solo a fare ingrassare pseudo studiosi ai quali non affideremmo neanche la gestione di un chiosco!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *