QUANDO UN TERRORISTA POLITICO DIVENTA UN PADRE DELLA PATRIA!

Oggi propongo  un piccolo quiz: osservate i due gruppi di persone o organizzazioni riportati di seguito:

GIUSEPPE MAZZINI                                                   ORSO TEOBALDO FELICE ORSINI

BEGIN                                                                        RENATO CURCIO                              

YASSER ARAFAT                                                        MARIO MORETTI

OLP                                                                            BRIGATE ROSSE

SETTEMBRE NERO                                                    ETA                                                                                                                                                                                                  

1° domanda: cosa accomuna questi due gruppi di persone o  sigle?

La risposta corretta è: sono tutte persone o sigle terroristiche nella accezione che oggi diamo a questo termine.

2° domanda: e cosa differenzia questi due gruppi?

La risposta corretta è: quelli a sinistra hanno vinto e sono diventati Padri della Patria; quelli a destra hanno perso e sono rimasti Terroristi!

Naturalmente mi sono limitato a pochi nomi o sigle ma la storia è piena di questi esempi!

E pensare che il termine Terrorista, quando è nato non era dispregiativo! Esso infatti identificava un membro del governo francese durante il periodo del cosiddetto “regime del terrore” che si instaurò in Francia nel 1793-94 a seguito della rivoluzione e che ebbe fra i suoi membri più famosi un certo Robespierre, un certo Danton, un certo Saint Just e tanti altri.

Oggi invece il termine è dispregiativo e tende ad identificare il terrorista come colui che uccide indiscriminatamente militari o civili, che compie attentati, che si accanisce contro gli inermi  etc.

Non condividete le risposte alle due domande iniziali? Approfondiamo.

Giuseppe Mazzini: il fondatore della Giovine Italia, era ossessionato dall’idea di liberare l’Italia da qualsiasi forma di potere o dominazione e a qualsiasi costo; nobile ideale si dirà e, per ottenere questo scopo, non si fermò dinanzi a niente. Insofferente ad ogni forma di ordine costituito, anticattolico viscerale, con un orgoglio smisurato, amante del pugnale che portava sempre con sé, in una lettera scritta nel 1853 recitava: “noi dobbiamo cospirare, procurarci bombe, usare passaporti falsi, contrabbandare materiali, e, se non possiamo fare altro, fare la rivoluzione con i pugnali.”  Ancora, commentando il libro “Manuale pratico del rivoluzionario italiano” lasciò di suo pugno la nota: «per ottenere la liberazione della patria anche i mezzi, ritenuti come barbari nelle guerre regolari, dovevano essere utilizzati per atterrire, spaventare, distruggere il nemico». Solo che, invece di operare in prima persona, preferiva risiedere al sicuro fuori dall’Italia ( Svizzera e Inghilterra principalmente) e mandare al macello tanti uomini e giovani che credevano in lui e nelle sue idee. Come nella fallita rivoluzione di Milano sempre del 1853 in cui tanti giovani persero la vita per niente o furono imprigionati! In questa occasione Mazzini prima incitò il popolo a ribellarsi poi fece mancare l’appoggio dei suoi seguaci (e delle armi che aveva promesso) lasciando la piazza ai soli rivoltosi di fede socialista  in quanto non ne condivideva “l’ideale politico!”

 Persino Marx fu colpito dalla tecnica stragista senza senso di Mazzini e sul New York Daily Tribune scrisse di “ deprecare le «rivoluzioni improvvisate» di Mazzini che comportavano l’inutile sacrificio di insorti e popolazione “.

L’odio di Mazzini contro ogni ordine costituito non era rivolto solo alla potenza straniera occupante; le congiure del 1870 furono contro la Monarchia italiana non contro l’occupante austriaco, e prevedevano sempre lo stesso schema: attentati al regime compiuti dai suoi militanti (lui si limitava a dare gli ordini  dalla sua bella casa di Londra!), reazione dell’Autorità, sollevazione del popolo, repressione nel sangue.

Mazzini, assieme a Garibaldi aderisce alla Prima Internazionale (madre di tutte le rivoluzioni) con Marx, Bakunin e altri e come suo simbolo adotta la bandiera rossa.

Gavrilo Princip, l’attentatore di Sarajevo che fece scoppiare la scintilla della  prima guerra mondiale, disse che per il suo gesto si era ispirato  a Mazzini.

Oreste Scalzone, noto esponente di spicco delle Brigate Rosse in una intervista nel 2005 disse : “ Siamo i figli di Mazzini”!

Ma Giuseppe Mazzini ha vinto ed è considerato quindi il nostro Padre nobile del Risorgimento e dell’Italia!

Orso Teobaldo Felice Orsini: contemporaneo, amico ed allievo di Mazzini, compagno di molte sue avventure, teorico degli attentati con bombe rudimentali costruite da lui stesso (le famose “bombe orsini”), guidò su ordine di Mazzini varie campagne insurrezionali tutte finite miseramente, sacrificando la vita di tanti giovani ed esponendo la comunità cittadina a pesanti repressioni da parte dell’ordine costituito.

Orsini, che a differenza del suo maestro operava in prima  persona con tutti i rischi connessi, nel 1858 decise di porre fine alla vita dell’imperatore di Francia Napoleone III con l’illusoria speranza di sollevare poi il popolo francese; assieme a suoi amici cospiratori la sera del 14 gennaio lanciò 3 delle sue bombe piene di chiodi contro la carrozza imperiale che però era corrazzata e che permise all’imperatore di salvarsi. Sul selciato restarono 12 morti e 156 feriti, cittadini inermi che avevano il solo torto di essere accorsi a festeggiare l’imperatore. Fu arrestato assieme ai suoi complici poche ore dopo e ghigliottinato a marzo dello stesso anno. Il suo corpo fu gettato in una fossa comune del cimitero di Montparnasse.

Orsini aveva perso ed è rimasto  un terrorista anche su Google!

Yasser Arafat, Al-Fath, OLP, Settembre Nero: alcuni lo hanno definito il peggior terrorista del secolo XX; Arafat tramite le organizzazioni da lui controllate, in particolare Al-Fath e l’OLP, si è macchiato dei peggiori crimini, dei peggiori attentati, dei peggiori assassinii. Le persone trucidate a causa degli attentati da lui ordinati o da lui comunque avallati in nome della liberazione della Palestina, non si contano; anche fare un breve sommario diventa difficoltoso!

Tra il 1967 e il 1973 il terrorismo palestinese colpisce non solo Israele ma si sposta anche in Europa, soprattutto negli aeroporti inventando, per la prima volta nella storia, le esplosioni di aerei in volo ;nel 1968 un aereo israeliano viene attaccato all’aeroporto di Atene, morti e feriti. Nel 1969 un altro aereo israeliano viene attaccato a Zurigo mentre a Gerusalemme esplode una bomba in un supermercato e fa decine di  vittime. Nel 1970 esplode in volo un aereo del Swissair mentre volava da Zurigo verso Israele, 38 morti tra i passeggeri e 9 tra i membri dell’equipaggio. Un aereo della Sabena viene attaccato sempre all’aeroporto Ben Gurion e solo una perfetta operazione lampo israeliana salva i 150 passeggeri. Strage su un volo della TWA nel 1970, 21 morti. Sempre all’aeroporto Ben Gurion in Israele, nel 1970, un commando di tre giapponesi arruolati dall’OLP semina morte tra turisti appena arrivati in Israele, 26 morti e 80 feriti.

Nel 1972 , a Monaco, nel corso delle Olimpiadi, 11 atleti israeliani furono torturati, evirati e trucidati dai palestinesi. L’attentato fu organizzato da un sottoposto di Arafat, Abu Mazen, attuale presidente della Palestina!  Ancora nel 1972 un mangianastri pieno di esplosivo viene consegnato a Roma a due ignare turiste inglesi da terroristi palestinesi con i quali avevano fatto amicizia. Fortunatamente il mangianastri viene bloccato al controllo dell’aeroporto. Doveva esplodere su un aereo ELAL diretto a Tel Aviv con 148 passeggeri a bordo. Ricordiamo ancora l’Achille Lauro e il povero ebreo americano Leon Klinghofer ammazzato e gettato in mare con la sua carrozzella da invalido.

E non dimentichiamo la nostra strage di Ustica e quella della stazione di Bologna che, insieme, fecero quasi 200 morti! Ambedue le stragi compiute da esponenti palestinesi per vendetta rispetto alla presunta violazione del “Lodo Moro” da parte delle Autorità italiane (vedasi mio articolo http://www.alziamolosguardo/stragi-in-italia-la-verità-per-trovarla-bisogna-cercarla/….)

Ebbene questo mostro fu ricevuto con tutti gli onori da Capi di Stato e Papi. Questo mostro fu venerato dall’Europa per 40 lunghi e tragici anni. Questo mostro è ancora venerato da molti.  Alcune sue frasi:  ” Il popolo palestinese  combattera’  il nemico sionista fino all’ultimo bambino nel ventre della madre” (Yasser Arafat, discorso ad Algeri , 1985); e ancora:  “ Gli israeliani devono ricordare che il loro stato non esistera’ per piu’ di 70 anni …e 32 sono gia’ passati” (Yasser Arafat in Libano nel 1979).

Ah! Dimenticavo! Questo mostro nel 1994  fu insignito del Nobel per la Pace (lo stesso dato anni dopo a Madre Teresa di Calcutta!!) “ ….per l’opera di diplomazia compiuta al fine di rappacificare le popolazioni dei Territori Occupati  di Cisgiordania e della Striscia di Gaza ”!!!

Ma Yasser Arafat e le sue organizzazioni alla fine hanno vinto: e lui viene considerato il Padre della Palestina  ed un grande uomo politico che ha lavorato per la Pace!

Renato Curcio, Mario Moretti, Le Brigate Rosse: Renato Curcio il teorico, Mario Moretti e i suoi uomini l’esecutore operativo. Le Brigate Rosse, nate nel 1970 da esponenti provenienti dalle frange marxiste-leniniste e dal cattolicesimo di estrema sinistra, si proponevano  di abbattere il presunto potere capitalistico vigente in Italia e di sostituirlo con una dittatura del proletariato in grado di rendere più giusta ed equa la nostra Società civile. Curcio, con i suoi uomini, comincia la sua attività terroristica nel 1974 con l’uccisione di due esponenti del Movimento Sociale Italiano; verrà condannato come mandante.

Da quella data non si contano più gli omicidi, gli assassinii, gli attentati, gli “espropri proletari”, le rapine, compiute dalle “sedicenti” Brigate Rosse come le definiva il PCI di allora (intendendo che in effetti erano costituite da elementi fascisti!) prima di essere obbligato a dissociarsi dalle loro azioni e dal loro programma. Programma che, si ripete, era quello di liberare la società italiana e renderla finalmente giusta e equa! Il sequestro e l’assassinio di Aldo Moro segnò il canto del cigno delle Brigate Rosse; da quel momento in poi iniziò il loro declino che, grazie soprattutto alla cosiddetta “legge sui pentiti”, portò all’arresto, all’uccisione o all’espatrio di tutti i loro componenti.

Molti infatti si rifugiarono in Francia ove risiedono ancora, protetti da quel governo che in omaggio alla dottrina Mitterand li considerava e li considera come dei combattenti per la libertà, o nei Paesi sud americani come il Brasile che ha accolto e protetto per 40 anni terroristi come Battisti.

Alcuni di loro, nell’analizzare le cause della loro sconfitta, l’ hanno fatta risalire al fatto di non essere riuscite a coinvolgere e a fare sollevare il popolo italiano restando quindi confinate a singoli episodi di terrorismo; non avevano preso in considerazione che le rivoluzioni il popolo le fa quando ha la pancia vuota; e nel 1970-’80 le pance degli italiani erano invece ben piene!

Se le Brigate Rosse avessero vinto la loro battaglia, oggi avremmo Renato Curcio come Presidente   della Repubblica e Mario Moretti come Presidente del consiglio dei Ministri!

Ma hanno perso, e la Storia li consegnerà alle future generazioni, come  semplici terroristi!!

Menachem Begin: noto uomo politico israeliano, primo Ministro dal 1977 al 1983, dirigente di primo piano dei vari governi israeliani. Viene arrestato per la prima volta in Polonia a soli 19 anni per sobillazione contro l’ambasciata britannica a Varsavia; giunto in Palestina nel 1942 aderisce al movimento sionista di destra Irgun di cui ne diverrà presto il capo.

In tale veste organizza e dirige l’attività terroristica dell’Irgun sia contro gli inglesi che contro gli arabi. Nel 1946 è alla testa del commando che attacca e fa esplodere l’Hotel King David che era stato adibito a ospedale militare dagli inglesi, facendo un centinaio di morti in gran parte ammalati, feriti e medici. Prosegue poi con sequestri e assassini di militari inglesi; a due cadaveri di ufficiali inglesi lega una bomba che farà poi vittime fra i soccorritori; rapina una filiale della Barclay’s  Bank uccidendo quattro agenti.

Nel 1948 il più noto dei suoi crimini:   Begin mette a punto e comanda personalmente una azione di rappresaglia contro il villaggio arabo di Deir Yassin con l’uccisione di tutti i suoi abitanti (254)  vecchi, donne, bambini.

Nel 1978 gli viene conferito il Nobel per la Pace!!

Anche il terrorista Manachem Begin ha vinto la sua battaglia; anche lui è ora un Padre della Patria!

E di esempi simili se ne potrebbero fare decine,  dai Tupamaros in Uruguay (hanno vinto e il loro capo da “terrorista dei centri urbani “ è diventato Presidente della Repubblica), alla Banda Baader Meinhof in Germania ( hanno perso e i loro esponenti principali “suicidati” in galera), dalla OAS in Francia (hanno perso e i loro capi alcuni ghigliottinati altri imprigionati a vita) all’ETA in Spagna (hanno fatto quasi 1000 morti ma hanno perso), all’IRA in Irlanda (hanno parzialmente perso e i loro capi quasi tutti uccisi o imprigionati), a Fidel Castro a Cuba (ha vinto ed è diventato dittatore a vita del Paese), a Ocalan e il PPK in Turchia ( ha perso e sconta l’ergastolo), per non parlare del “sogno” di Osama Bin Laden di “islamizzare” tutto il mondo con la sua catena terroristica Al Quaeda!

Tutte persone o organizzazioni che hanno tentato con la forza e con il terrore di rovesciare l’Autorità costituita del proprio o altrui Paese per instaurarvi il loro modello di Società; alcuni ci sono riusciti e sono diventati eroi, altri hanno fallito e sono rimasti terroristi.

D’altra parte la Storia la scrivono i vincitori. Quello che dovrebbe essere spiegato ai nostri figli e nipoti e che i libri di Storia non spiegano,  è che un Padre della Patria non necessariamente è un uomo retto, coraggioso e leale così come un Terrorista non necessariamente è un mostro di crudeltà e di violenza.

Il consiglio per le giovani generazioni quindi è quello di non fermarsi alle definizioni scolastiche ma di approfondire in modo autonomo la vita, gli ideali, le azioni dei vari personaggi che incontrano quando sfogliano il libro di Storia!

     

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