L’INCERTO FUTURO DELLE COMPAGNIE AEREE LOW COST STRETTE FRA I GRETINI E IL COVID 19

Quando a metà degli anni ’80 nacque Ryan Air, il primo operatore aereo commerciale cosiddetto “low cost” , seguito pochi anni dopo dall’altro operatore Easy Jet, nessuno pensava che sarebbero sopravvissuti a lungo! Come era possibile, si diceva, che una compagnia aerea possa prosperare facendo pagare i biglietti 20.000, 30.000 o 40.000 lire  (l’equivalente di 10 o 20 euro)?

Il risultato finale è sotto gli occhi di tutti! Queste Compagnie sono cresciute a dismisura, i loro fatturati sono cresciuti esponenzialmente, trasportano decine di milioni di passeggeri in tutto il mondo, hanno flotte costituite da centinaia di aeroplani. Come hanno potuto espandersi così velocemente?

Con una rivisitazione totale del modo di volare! Drastica riduzione dei costi del personale, incremento significativo dei turni di volo, personale di terra ridotto al minimo ( a chi non è successo di trovare la stessa hostess che ti ha fatto il check in al banco, al gate di imbarco pochi minuti prima del volo?), alto coefficiente di riempimento (meno spazio fra i sedili), pagamento di qualunque servizio a bordo, dal panino al bicchiere di acqua, alla borsa in più che porti; e poi utilizzo di aeroporti minori, sussidi degli Enti locali che pur di avere uno scalo presso di loro erano e sono disposti a pagare l’Operatore.

E con le loro tariffe estremamente basse, pochi euro o al più poche decine di euro, hanno invogliato milioni di persone, che non avevano mai pensato di prendere un aereo per l’elevato costo, a volare e a spostarsi da un luogo all’altro con questo mezzo. Il turismo di massa è decollato; poco importava se il viaggio era scomodo; gente che al massimo poteva sperare di fare le vacanze nel proprio Paese, ha improvvisamente trovato più conveniente farle in Thailandia o alle Maldive!

Nell’ottica di incrementare il numero di persone trasportate dal singolo aeroplano e quindi abbassare ancora di più le tariffe (già esigue!), Ryan Air anni fa presentò addirittura la richiesta alla autorità dell’Aviazione Civile Europea (EASA) di poter trasportare persone che restavano in piedi per tutto il volo! In pratica una parte dell’aereo sarebbe stata equipaggiata con sedili, un’altra parte equipaggiata con pareti verticali larghe circa mezzo metro e alte due munite di cinghie dove il passeggero si sarebbe appoggiato restando in piedi e legato. Per fortuna la EASA negò l’autorizzazione!

Personalmente non ho mai amato queste Compagnie! Ho sempre odiato l’arrembaggio ai posti a bordo poiché non c’era preventiva allocazione dei posti a sedere e chi primo arrivava primo sedeva! Non ho mai amato la tipologia prevalente delle persone che vi salivano, con le infradito e il costume da bagno! Non mi è mai piaciuto il servizio a bordo che consideravo al limite dell’accettabilità! Ho sempre odiato il pochissimo spazio fra i  sedili che ti facevano venire i crampi alle gambe e l’ammassamento di persone in spazi ristretti!

A parte queste amenità o la mia contrarietà di fondo, sta di fatto che grazie a queste Low Cost il traffico aereo è aumentato considerevolmente, creando centinaia di migliaia di posti di lavoro e consentendo a tutti di potersi spostare in aereo, quindi con una forte incidenza, fra l’altro, sul turismo  mondiale che ne ha beneficiato come non mai, favorendo il trasporto anche verso luoghi interessanti ma fuori dalle normali rotte commerciali dei grandi Players.

Il successo commerciale ed economico di questo modo di volare è stato tale che, specialmente a seguito della crisi del 2008 che ha avuto un pesante impatto sul traffico aereo tradizionale,  molte delle grandi Compagnie Aeree tradizionali, hanno creato una loro compagnia Low Cost separata dalla Casa Madre la quale poteva quindi offrire due servizi, uno basato sul volo “classico” con il suo prestigio e le sue comodità ed uno basato sui criteri Low Cost. E questo “equilibrio” ha funzionato bene ed ha dato i suoi frutti sino ad oggi!

Poi sono arrivati i gretini e il Corona Virus! Voi direte: cosa c’entrano i gretini con il corona virus e le compagnie Low Cost? C’entrano, eccome!

E’ già da qualche anno che i gretini si sono lanciati con la loro solita ignorante arroganza contro le compagnie Low Cost perché a loro dire hanno aumentato in modo sconsiderato l’emissione della famigerata CO2, si, sempre quella dell’effetto serra e del presunto riscaldamento globale! In effetti il numero di voli giornaliero, con le low cost è aumentato considerevolmente così come il numero di persone che si sposta con conseguente impatto sulla cosiddetta “sostenibilità” del nostro modo di vivere.

Il romano che andava in vacanza a Ostia Lido emettendo CO2 solo sui 20 Km della Cristoforo Colombo, ora si sposta senza colpo ferire in Vietnam emettendo CO2 per 9.000 Km!

Ma questa loro azione, sebbene martellante come tutte le loro infauste iniziative, non ha avuto finora grandi effetti perché la gente vuole continuare a volare a prezzi bassi senza preoccuparsi troppo (giustamente!) delle emissioni di CO2 e i governi non avevano molti strumenti per forzare la mano agli Operatori.

Ma in aiuto dei gretini è arrivato il Covid 19! Questa pandemia ha bloccato il mondo, ha azzerato il trasporto aereo, ha messo in crisi, fra le altre, tutte le Compagnie aeree che hanno dovuto mettere a terra le loro flotte; e per ripartire, ora che il virus ha compiuto la sua opera devastante, hanno bisogno di soldi, hanno bisogno in particolare di aiuti di Stato.

E i Governi non si sono lasciati scappare l’occasione per cercare di “riagganciare” il folle sogno dei protocolli di Kyoto e di Parigi sull’ambiente!

Ha iniziato l’Austria che, accordando un aiuto alla sua aerolinea di 600 milioni di euro, ha nel contempo innalzato le tasse sul biglietto aereo da 3,5 a 12 euro se il viaggio è superiore ai 350 Km oppure a 37 euro per passeggero se il viaggio è più corto. Inoltre ha imposto che il prezzo del biglietto non possa essere inferiore alla somma delle tasse + carburante + oneri dell’operatore, il che significa un prezzo minimo di almeno 40 euro senza possibilità di dumping da parte dell’Operatore.

Quindi il biglietto che prima poteva costare 10 euro perché la Low Cost poteva contare su altre entrate (tipo il contributo degli Enti locali), adesso non può essere venduto a meno di 40 euro! Viene meno quindi il potere dell’Operatore per attrarre il cliente, ovvero giocare sul prezzo del singolo biglietto in funzione delle varie condizioni al contorno.

A ruota, ha seguito la Svizzera dove il Concilio Nazionale ha approvato una legge che  innalza le tasse per passeggero da un minimo di 30 a 120 euro, sempre per scoraggiare i voli low cost e sempre a favore dell’ambiente.

Poteva mancare la Francia e la Germania? Ovviamente no! La Francia, che ha dato 7 miliardi come aiuto di Stato, oltre a aumentare le tasse per passeggero, ha imposto che se il luogo da raggiungere dista fino  2 ore e mezzo di treno, allora i collegamenti aerei devono essere drasticamente ridotti per offrire la minima capacità di trasporto via aria possibile.

La Germania è pronta a fissare un valore minimo del biglietto che non potrà essere abbassato dall’Operatore al fine di diminuire gli spostamenti via low cost, il tutto sempre a favore dell’ambiente!

E si può essere certi che altri Paesi seguiranno l’esempio di questi; anche perché, come ha detto un politico tedesco, i Governi possono giustificare all’opinione pubblica questi aumenti di tasse con il fatto che vengono imposte per salvare il nostro pianeta!

Per quanto detto, le Compagnie Low Cost potrebbero doversi arrendere all’attacco concentrico di gretini e di Covid 19! Poco importa se con il loro crollo o forte ridimensionamento si perderanno centinaia di migliaia di posti di lavoro; se il turismo mondiale subirà una forte contrazione; se la “libertà di volo per tutti” appena conquistata verrà soppressa! L’importante è ridurre le emissioni di CO2, costi quel che costi!

Siamo alla follia pura!

Vorrei vivere per assistere alle risate (o costernazione) dei nostri nipoti e pronipoti quando qualcuno dirà loro o leggeranno sui libri di testo che i loro nonni e bisnonni hanno speso migliaia di miliardi, rinunciato a milioni di posti di lavoro, organizzato seminari a non finire per cercare di ridurre le emissioni antropiche di CO2 convinti così di salvare il mondo dai cambiamenti climatici!

Sorrideranno (o piangeranno) pensando all’arroganza dei loro progenitori, formichine che si erano messe in testa di incidere con la loro opera sul clima terrestre; forse faranno il paragone con gli uomini del passato che volevano costruire una torre che arrivasse fino al regno di Dio! E sappiamo come è finita!

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