GRETA VUOLE TOGLIERCI ANCHE LA BISTECCA!!

La Gretina ha colpito ancora! Dopo i “Fridays For Future”, dopo essere stata ricevuta all’ONU al pari dei Capi di Stato, dopo l’incontro con il Papa, dopo la traversata atlantica su barca a vela per non inquinare, dopo le innumerevoli apparizioni televisive, dopo la registrazione del suo marchio al pari di una multinazionale, ecco che la sua nefasta influenza cerca di colpire anche le nostre abitudini culinarie!

E’ di questi giorni la notizia che l’Europa, altra nefasta organizzazione sovranazionale, sta pensando di mettere una tassa del 25% sulle carni, sulle nostre amate bistecche! La notizia è stata subito smentita da Bruxelles ma noi, che non siamo più giovani, sappiamo che quando si comincia a parlare di una qualche tassa, anche se smentita, prima o poi viene messa!

Quindi nel prossimo futuro, probabilmente, la nostra amata fiorentina, le nostre braciole, il nostro pezzo di roast beef, ci costerà molto più caro e molti di noi dovranno rinunciarci o, perlomeno, ridurne il consumo!

Eh si perché oggi la moda imperante è quella di convincere la gente, con le buone o con le cattive, a ridurre drasticamente il consumo di carne, in particolare di quella cosiddetta “rossa” (le bistecche appunto!).

E perché vi chiederete? Per due motivi: fa male alla salute e al pianeta e quindi dobbiamo convincerci ad acquisire le nostre proteine da fonti alternative in particolare quelle vegetali, perché queste sono benefiche per il corpo umano e sostenibili per l’ambiente.

Sul primo motivo non ho le competenze per pronunciarmi: faccio solo sommessamente notare che la carne, cruda o arrostita, è stata per millenni l’unico alimento dell’uomo, al più accompagnata da qualche bacca! Fino alla scoperta dell’agricoltura infatti (avvenuta circa 7.000 anni fa), l’uomo per decine di migliaia di anni, per cibarsi e sopravvivere poteva contare solo sulla carne animale e, visto che i tacchini e i polli sono arrivati molto dopo, la carne di cui si cibava guarda caso era proprio quella “rossa”!

A parte questo, passiamo al secondo motivo: la carne che oggi consumiamo proviene principalmente dagli allevamenti animali, allevamenti che sono cresciuti a dismisura nel tempo se è vero che il consumo di carne procapite negli ultimi 50 anni è raddoppiata o triplicata ( a seconda dei Paesi). Ma perché ce la prendiamo con gli allevamenti animali? Eh, perché gli allevamenti producono la famigerata CO2 e altri gas che, immessi nella nostra atmosfera, fanno aumentare l’effetto serra e quindi contribuiscono al doppiamente famigerato riscaldamento climatico!

Anzi, i cosiddetti esperti danno anche dei numeri: gli allevamenti di animali sono responsabili del 15% di tutti i gas serra antropici, ovvero  quelli prodotti dall’uomo con le sue varie attività che, come ormai ci stanno dicendo ogni secondo i Gretini, sono responsabili di questo supposto cambiamento climatico del nostro pianeta.

E allora se vogliamo parlare di numeri, parliamone in modo serio!

Come già descritto in altri articoli

http://www.alziamo-lo-sguardo/il-clima-questo-sconosciuto/ oppure ://http://www.alziamolosguardo/ancora-sul-clima-qualcosa-si-muove-verso-la-verità/ o ancora http://www.alziamolosguardo/il-clima-arriva-a-scuola/

i cosiddetti “gas serra” quelli cioè presenti nella nostra atmosfera e che permettono al nostro pianeta di avere una vita (ricordo che senza gas serra la temperatura media della Terra sarebbe di circa – 20° centigradi, valore questo determinato dal bilancio fra il  calore che riceve dal Sole e quello che riemetterebbe verso l’esterno in assenza di effetto serra), sono costituiti da: vapore acqueo (H2O), anidride carbonica (CO2), metano (CH4), protossido di azoto (N2O)  e gas vari denominati CFC. Molti sostenitori del riscaldamento per cause antropiche si “dimenticano” di considerare l’effetto del vapore acqueo e considerano solo la CO2 e gli altri gas sopramenzionati; questo per amplificare l’effetto serra dell’anidride carbonica!

E torniamo ai numeri: secondo i dati presi da un Ente non certo scettico sull’argomento, lo IPCC (Intergovernmental Panel On Climate Change):

  • la CO2 immessa nell’atmosfera del “sistema terra” è di circa 770 giga tonnellate (GT) per anno; di queste 29 GT  sono da addebitare ad attività umane; stiamo parlando quindi del 3,76% del totale di CO2 emessa;
  • l’81,6%  del Metano (CH4) è di origine naturale, il restante 18,4% di origine antropica;
  • il 95% del Protossido di Azoto è di origine naturale, il restante 5% di origine antropica;
  • il 34% di CFC e altri gas è di origine naturale, il restante 66% di origine antropica.

Nel generare l’effetto serra, la parte da leone la fa il vapore acqueo; secondo una corrente di pensiero contribuisce per il 95%, secondo un’altra corrente per il 60% (e questo già ci dimostra come gli scienziati stiano annaspando nel definire i vari modelli matematici climatici! Figuriamoci sui risultati che ottengono!). Il vapore acqueo presente in atmosfera proviene per evaporazione dagli oceani dai laghi, fiumi etc ed è riconosciuto che è di origine naturale per il 99,999%; l’uomo quindi su questo gas, responsabile lo ripetiamo del 95% o del 60% dell’effetto serra a seconda degli scienziati, non può fare niente, ne diminuirlo, ne aumentarlo!

Il restante 5% (o 40%) dell’effetto serra è dovuto a tutti gli altri gas sopra menzionati fra cui la CO2, secondo la tabella seguente:

DATI BASE DI CONCENTRAZIONE TENENDO CONTO DEL GWP (Potenziale di Riscaldamento Globale) TOTALE IN PERCENTO SUPPONENDO EFFETTO SERRA DEL  95% DEL VAPORE ACQUEO TOTALE IN PERCENTO SUPPONENDO EFFETTO SERRA DEL 60% DEL VAPORE ACQUEO  
VAPORE ACQUEO 95% 60%  
ANIDRIDE CARBONICA (CO2) 3,6% 28,9%  
METANO (CH4) 0,36% 2,84%  
PROTOSSIDO DI AZOTO (N2O) 0,95% 7,7%  
CFC ED ALTRI GAS 0,09% 0,57%  
TOTALE 100% 100%  

Combinando i dati di cui sopra,analizziamo nella seguente tabella il contributo  ai gas serra DOVUTO AD ATTIVITA’ ANTROPICHE:

DATI BASE DI CONCENTRAZIONE TENENDO CONTO DEL GWP % DI EFFETTO SERRA (CASO VAPORE ACQUEO AL 95%) %  DOVUTO A EMISSIONI NATURALI % DOVUTO A EMISSIONI ANTROPICHE % DI EFFETTO SERRA (CASO VAPORE ACQUEO AL 60%) % DOVUTO A EMISSIONI NATURALI % DOVUTO A EMISSIONI ANTROPICHE
VAPORE ACQUEO 95% 94,999% 0,001% 60% 59,999% 0,001%
ANIDRIDE CARBONICA (CO2) 3,6% 3,5% 0,1% 28,9% 28,0% 0,9%
METANO (CH4) 0,36% 0,29% 0,07% 2,84% 2,32% 0,52%
PROTOSSIDO DI AZOTO (N2O) 0,95% 0,90% 0,05% 7,7% 7,2% 0,5%
CFC ED ALTRI GAS 0,09% 0,03% 0,06% 0,57% 0,2% 0,37%
TOTALE 100% 99,72% 0,28% 100% 97,7% 2,3%

Cerchiamo di tirare ora qualche conclusione sulla base dei numeri sopra citati che, si ripete, non sono numeri del lotto ma numeri derivati da dati oggettivi:

  • Nel caso si consideri il contributo all’effetto serra del vapore acqueo pari al 95%:
  • La quantità di  CO2 generata dall’uomo contribuisce all’effetto serra globale per lo 0,1%
  • La quantità di tutti i gas serra  generati da attività antropiche contribuisce all’effetto serra globale per lo  0,28%.
  • Nel caso si consideri il contributo all’effetto serra del vapore acqueo pari al 60%:
  • La quantità di CO2 generata dall’uomo contribuisce all’effetto serra globale per lo 0,9%;
  • La quantità di tutti i gas serra generati da attività antropiche contribuisce all’effetto serra globale per il 2,3%.

Di fronte a questi risultati, c’è qualcuno sano di mente che possa oggettivamente  concludere che è necessario investire miliardi di dollari per diminuire l’impatto dell’uomo sul clima della Terra? Solo Greta e i Gretini!

E’ evidente che l’uomo non ha (per fortuna!) alcun potere di modificare il clima terrestre! Il Clima della Terra è condizionato da altri fattori ma non da quelli umani; intanto vi è la preponderanza del vapore acqueo e questo è indipendente dalla volontà umana; poi vi sono i cicli geologici che fanno si che la terra, ciclicamente, alteri la sua temperatura e il suo clima con glaciazioni seguite da riscaldamenti; poi vi è il sole, con le sue attività cicliche e le variazioni del suo campo magnetico che influiscono in modo determinante sul clima terrestre. Tutti fenomeni al di fuori della portata o del controllo dell’uomo!

E noi dovremmo rinunciare alla nostra bistecca per ridurre del 15% le emissioni antropiche che contribuiscono per lo 0,28% (o 2,3%) all’effetto serra globale?? Ma fateci il piacere!!

Ragionando con i freddi numeri, che non sanno mentire se organicamente presentati, è evidente che viene facilmente smascherata la bufala che ci viene giornalmente propinata per supportare e condividere l’immenso business legato alla green economy che il supposto riscaldamento globale sembrerebbe giustificare.

E allora bisogna propinare alle persone non numeri ma altre immagini, evocative di disastri imminenti, quali ad esempio le ciminiere che buttano fumo nero nell’atmosfera, inondazioni che invadono case e villaggi, tornado che fanno volare via i tetti delle case come fossero di carta, tutti fenomeni che ci sono sempre stati e che non sono per niente aumentati nell’ultimo secolo  come risulta dai dati statistici a disposizione di tutti e questo perché …” con sufficiente ripetitività e conoscenza psicologica delle persone coinvolte non sarebbe difficile dimostrare loro che un quadrato in realtà è un cerchio».

Sapete chi lo ha scritto?  Joseph Goebbels, il ministro della propaganda di Adolf Hitler che della alterazione della verità e della realtà se ne intendeva!

Ecco, con la storia del cambiamento climatico per colpa dell’uomo cercano di convincerci proprio di questo: che un quadrato in realtà è un cerchio!

2 thoughts on “GRETA VUOLE TOGLIERCI ANCHE LA BISTECCA!!

  1. Che le “verità” di Greta fossero verità mediatiche e non verità galileiane (come le chiamo io), lo sapevamo fin dal primo momento. Purtroppo il senso critico dell’ “uomo della strada” spesso non arriva aldilà di argomentazioni propinateci da giornalisti di un’ ignoranza baratrale.
    Vorrei aggiungere un fatto alla tua spietata analisi dei numeri.
    Il riscaldamento terrestre tende ad autoalimentarsi : La neve e il ghiaccio riflettono il calore proveniente dai raggi solari, quando iniziano a sciogliersi per una causa qualunque, riflettono una quantità minore il calore dei raggi solari, la terra si riscalda oltre il normale, ed il fenomeno di scioglimento si accresce.
    Non è certo con le manifestazioni gretine che risolviamo il problema, ammesso che il problema esista . E se esiste, non è certo rinunciando ad una grigliata mista che possiamo risolverlo!

    1. Purtroppo questo del green deal che ci costerà miliardi e’ un treno che non è più possibile fermare perché gli interessi in gioco sono enormi! Saremo tartassati ogni momento con il mantra della riduzione delle emissioni di CO 2 e tutto sarà fatto in tale ottica ! Il danno che sta facendo il cosiddetto “gretismo” è immane e potremo rendercene conto solo fra qualche decennio quando ormai il danno sarà irreversibile per i miliardi che saranno stati buttati nel cesso invece di essere impiegati in progetti veramente util8 per l’umanità!

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