Come definiresti la tua vita?

Avrete sicuramente sentito alla TV o letto , che una importante rappresentante del nostro Parlamento, più nota per essere una fan dell’utero in affitto, ha mostrato durante una manifestazione un cartello con su scritto “ DIO, PATRIA E FAMIGLIA; CHE VITA DI MERDA!” Si può pertanto dedurre che per questa signora una vita felice è una vita senza Dio, senza Patria e senza Famiglia!

Ognuno è libero di impostare la sua vita come meglio crede fermo restando che dovrebbe sempre esserci il rispetto per coloro che non la pensano come te; dire pertanto a milioni di cittadini che la loro è una vita di merda solo perché basata su presupposti diversi dai tuoi è decisamente offensivo. Ma tant’e’, certi atteggiamenti ed esternazioni sono connaturati con un certo pensiero politico che ritiene di avere la verità in mano e la superiorità morale a prescindere. Alla gentile signora andrebbe forse ricordato che da che mondo è mondo l’uomo ha sempre avuto tre “bisogni” nella sua vita : credere in qualcosa al di sopra di lui, (possiamo dire Dei, Dio, il Sole, le Tenebre etc a seconda dei popoli e delle ere), difendere il suo spazio vitale e quello della sua tribù (oggi la Patria) e formarsi una famiglia per assicurare la discendenza e ottimizzare la sua vita di tutti i giorni . È questa struttura sociale che ha permesso all’uomo di svilupparsi, progredire, arrivando alla società di oggi. Poi arriva una signora qualunque e ti dice che tutto questo è MERDA!

Cara signora se la sua vita è felice perché non crede in Dio, non ha bisogno di una Patria e non ha bisogno di una famiglia ne prendo atto; però io credo in qualcosa di superiore, ho bisogno ed amo fermamente la mia Patria ed ho bisogno ed amo la mia famiglia; e le assicuro che non considero la mia vita una vita di Merda! E sono sicuro di non essere il solo!

Riguardando quel suo cartello cara signora devo dirle che lei mi fa pena! Penso che lei non abbia bisogno di una famiglia perché troppo egoista , che non abbia bisogno di una Patria perché le mancano i valori civici, di appartenenza e di cultura storica fondamentali, che non abbia bisogno di credere in qualcosa di superiore perché troppo presuntuosa! Su quest’ultimo punto mi permetta una digressione: tanti scienziati che hanno passato la loro vita a indagare i misteri dell’universo e della natura si sono professati poi atei adducendo il fatto, come disse Laplace, che i loro modelli non avevano bisogno di considerare “ l’ipotesi Dio”; ma lei cara signora………!

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