AUTO ELETTRICHE: INGANNO O BENEFICIO REALE?

Oggi si fa un gran parlare delle auto elettriche ovvero di sistemi di locomozione basati non sul classico motore a scoppio a benzina o gasolio bensì su di un motore elettrico alimentato da batterie (situate a bordo). Perché sono diventate di moda? Il motivo ufficiale è che le auto a trazione elettrica non sono inquinanti e non generano la famosa CO2 così pericolosa per il Pianeta a causa dell’effetto serra. Il governo attuale (ma lo stesso anche se in misura diversa viene fatto  in altri Paesi) ha addirittura messo una tassa sui veicoli tradizionali per scoraggiarne l’acquisto ed un bonus invece su quelli elettrici.

I veicoli elettrici al momento hanno due difetti principali: alto costo di acquisto e bassa autonomia chilometrica dovuta quest’ultima all’autonomia delle batterie di bordo; inoltre una volta che le batterie sono scariche, le stesse vanno ricaricate e questo richiede tempo (un paio di ore) e colonnine elettriche a disposizione. I fautori dell’elettrico sostengono che questi problemi saranno risolti in un futuro molto vicino: la produzione di massa farà scendere i prezzi (effetto scala), la ricerca metterà a punto batterie più leggere e più capienti in termini di immagazzinamento di energia, i tempi di ricarica saranno comparabili con quello di un rifornimento di benzina e le colonnine di ricarica saranno estese a tutto il territorio. E’ possibile, anche se i tempi correlati ritengo non saranno così brevi e richiederanno ingenti finanziamenti!

Supponiamo comunque che la visione dei fautori dell’elettrico si avveri in tempi non biblici: a quel punto avremo in circolazione solo mezzi elettrici e finalmente sparirà lo smog dalle città! Un momento: sparirà lo smog dalle città dovuto ai veicoli da trasporto, che contribuiscono per meno di 1/3 allo smog totale; diciamo quindi che dopo questo sforzo enorme di rinnovo totale del parco veicoli (pubblici e privati) lo smog in città, fatto 100 quello presente con i veicoli tradizionali, sarà 67. Bene è già un risultato anche se magari qualcuno può restare deluso in quanto sperava in qualcosa di più!

Andiamo oltre: finita la carica della batteria, il sig. Rossi e insieme a lui altre centinaia di migliaia di persone o altri milioni di sig. Rossi, cerca una colonnina di ricarica; grazie all’enorme sforzo organizzativo e finanziario fatto dal Paese, la trova facilmente e vi attacca la sua auto come un bambino si attacca al seno della mamma; l’elettricità fluisce dalla colonnina alle batterie della macchina del sig. Rossi e le ricarica e il sig. Rossi riparte felice per percorrere altri chilometri senza inquinare l’ambiente.

Già, ma l’elettricità che fornice la colonnina da dove proviene? Beh ovvio! Dalla centrale elettrica situata fuori della metropoli in una zona poco popolata. Quindi quando il sig. Rossi si attacca alla colonnina, la centrale elettrica deve generare più energia per tener conto di quella assorbita da Rossi; e quando si attaccano le altre centinaia di migliaia o milioni di sig. Rossi, da dove provengono questi Megawatt di potenza elettrica suppletiva? Ovvio, sempre dalle centrali elettriche situate fuori dalle metropoli, le quali devono generare quei Megawatt in più richiesti dai milioni di sig. Rossi. E come fanno le nostre centrali elettriche a generare questi Megawatt in più? Semplice: siccome le nostre centrali elettriche funzionano a gas, gasolio (e all’estero anche a carbone), devono bruciare più gas e gasolio per aumentare la potenza prodotta, ma bruciando più gasolio e gas emettono anche la corrispondente CO2 così tanto letale per il nostro Pianeta!

 “Oddio” esclama allora il sig. Rossi, “ma allora non produciamo CO2 in città ma la produciamo comunque qualche centinaio di chilometri più in la e il nostro Pianeta non ha un beneficio!”

Eccoci arrivati al punto e all’inganno! L’inquinamento da CO2 non cambia a livello globale, diminuisce solo da una parte per aumentare dall’altra. Ma la trazione elettrica è comunque opportuna; basta solo dare ai vari sig. Rossi una informazione corretta ovvero:

  • Con la trazione elettrica diminuisce l’inquinamento da CO2 ed altre particelle (diminuisce di circa 1/3, non totalmente) nelle città e questo è un aspetto positivo;
  • In questo caso le centrali elettriche devono aumentare la loro produzione di energia per fare fronte alla nuova richiesta e, se sono centrali che utilizzano il gasolio, il gas o il carbone (quindi, a parte il carbone, gli stessi combustibili dei veicoli tradizionali), bruceranno di più ed immetteranno più inquinanti nell’atmosfera annullando quindi a livello globale il beneficio avuto nelle città;
  • Per avere un reale e duraturo beneficio ambientale a livello globale, sarebbe necessario avere centrali elettriche in grado di produrre energia utilizzando combustibili non tradizionali; sarebbe in definitiva necessario avere centrali elettriche nucleari;
  • Una alternativa alle centrali elettriche nucleari sarebbe produrre energia con sorgenti cosiddette rinnovabili, ovvero centrali idroelettriche, solari, eoliche, geotermiche, di biomassa; ma questo resta nel libro dei desideri  poiché a parte la generazione idroelettrica che, specialmente nel nostro Paese rappresenta una aliquota importante ma ha ormai raggiunto il suo massimo e non è ulteriormente incrementabile, le altre forme di energia citate nonostante tutti gli sforzi messi in atto ed i miliardi spesi valgono solo per qualche percento sul totale.

In definitiva: trasformare l’attuale parco veicoli in veicoli elettrici per diminuire l’inquinamento da CO2 può avere un senso quale beneficio per il nostro Pianeta laddove la generazione nazionale di energia elettrica è basata essenzialmente su centrali nucleari (come in Francia per esempio); nel caso dell’Italia “orgogliosamente” e puerilmente antinucleare, una operazione del genere non ha senso a meno che l’obbiettivo non sia limitato a diminuire l’inquinamento delle sole città! In tal caso però non riempiamoci la bocca con frasi del tipo “ così salviamo il nostro pianeta!!”

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